Progetto Stoma Care

L’associazione

L’Amis è un’associazione di stomizzati e di volontari che si propone di riunire le persone portatrici di

stomie per prestare loro aiuto materiale e morale, il cui obiettivo è dare vita alle speranze di molti

stomizzati.

La persona stomizzata è un paziente a cui, in seguito ad intervento chirurgico demolitivo dell’apparato

urinario e/o intestinale è stata praticata un’apertura di “scarico” sull’addome, con raccolta delle urine

e/o feci in sacche di raccolta denominate presidi stomali.

La condizione di stomizzato richiede un approccio di particolare delicatezza. Basti pensare allo

stravolgimento corporeo, per la presenza di un nuovo “organo”, al problema di accettarsi, al disagio

che un organo incontinente può dare nei rapporti sociali.

 

Il Progetto “Stoma care”

Alcuni anni fa l’AMIS, a livello provinciale, regionale e nazionale, ha iniziato a raccogliere materiale

per stomia: sacche, placche, creme, pannoloni per incontinenza, grazie alla partecipazione delle

aziende del settore e di numerosi privati.

Presto è nata l’idea di condividere tale raccolta con realtà non italiane, in cui i malati stomizzati sono

costretti ad acquistare sul mercato materiale di scarsa qualità, risparmiando su spese (creme,

accessori…) che invece da noi sono viste come necessarie, e pertanto coperte dal SSN.

Una prima realtà beneficiaria è stata identificata nell’associazione rumena  Asociatia Portatorilor de

Stoma Cutanata din Romania (A.P.S.C.R.).

In Romania tali presidi non vengono erogati gratuitamente, ma il paziente stomizzato deve contribuire

per buona parte alla spesa derivante dall’utilizzo dei suddetti ausili.

Le precarie condizioni socio-economiche portano i pazienti al frequente riutilizzo dei materiali, spesso

in condizioni inadeguate, con un grave innalzamento del rischio di infezioni ed ulteriori patologie.

Nel 2011 l’iniziativa si allarga, in collaborazione con il Comitato  Locale Croce  Rossa  Italiana  di

Modena che, ritenendo l’iniziativa utile a costruire ponte di solidarietà per le persone meno fortunate,

si rese disponibile ad assumersi l’organizzazione logistica del trasporto.

Dopo una prima missione nel novembre di quell’anno, il progetto è proseguito, espandendo i donatori,

ed allargando la raccolta dei materiali.

 

Nella primavera del 2013 è stata effettuata una seconda missione, quintuplicando però il quantitativo

di materiali, utilizzando un autocarro da 75 q.li (rivelatosi comunque insufficiente), e riuscendo in un

deciso coinvolgimento della Società di Croce Rossa Rumena, del locale Ministero della Sanità,

nonché di volontari e mezzi d’informazione.

 

In tale occasione il  Comune di Modena  non solo  concesse nuovamente il patrocinio, ma si fece nei

fatti  vero e proprio partner dell’iniziativa  concedendo uno spazio logistico per fare fronte alla

continua crescita dei  materiali donati, un magazzino senza il quale non sarebbe stato possibile gestire

tutti gli aspetti logistici e la preparazione dei bancali.

 

Quest’anno  i materiali che verranno trasportati saranno all’incirca 60 metri cubi, quasi settantamila

sacche, 110 mila medicazioni, cerotti, cateteri, polveri, creme e tanto altro materiale ancora.

 

Uno sviluppo particolarmente prezioso, per creare attorno al progetto una rete di sostegno che lo renda

stabile, è la partecipazione della comunità ortodossa rumena presente in città: “il merito va soprattutto

a padre Costel Totolici  che a portato a conoscenza  del progetto  la comunità rumena residente a

Modena, cosa che ha significato non solo un coinvolgimento ideale, ma anche un prezioso aiuto per il

sostegno finanziario al progetto – ci tiene a sottolineare Stefano Piazza, presidente dell’Amis – Inoltre

padre Costel intende, tramite il Patriarcato Rumeno, metterci in contatto con altre realtà bisognose a

noi sconosciute . Un risultato eccellente, una coesione sociale del tutto inaspettata”.

Di fatto già da quest’anno è stato allargato il numero dei beneficiari dell’iniziativa: infatti la missione

farà tappa anche nel distretto di  Suceava,  estremo nord del paese, per portare un aiuto ad un ospedale

locale.

Siamo partiti qualche anno fa in modo un po’ improvvisato – prosegue Piazza – e quasi mi sorprende

vedere la rete che è stata messa in piedi, un tessuto di associazioni, Enti locali, aziende e privati

cittadini che, senza conoscersi, hanno voluto con entusiasmo aiutarci”.

 

In questo progetto siamo un mero partner logistico  –  ha  puntualizzato il commissario della Croce

Rossa Marco Manzini  –  Nel 2013 a Bucarest ad accogliere il nostro mezzo vi era perfino il

viceministro della sanità:  è bello vedere come  un progetto che da noi può essere visto come uno dei

tanti, come qualcosa di secondo piano, invece sia percepito come importante.  È  proprio per questi

motivi che il volontariato, quello silenzioso e che lavora nel quotidiano, mantiene e manterrà la sua

importanza”.

 

Già si pensa alla prossima missione, nel 2015, grazie alla conferma da parte del Comune di Modena

degli spazi già messi a disposizione.  Ma  soprattutto al  fatto che le donazioni di materiale  sono

continuate fino ad oggi, e non è stato possibile caricare tutti i materiali

 

 

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