Lettera Pastorale del Sinodo Metropolitano

Lettera Pastorale del Sinodo Metropolitano

 Della Metropolia Romena dell’Europa Occidentale e Meridionale

Nella luminosa Solennità della Effusione dello Spirito Santo

Piissimo e reverendissimo Clero, Ordine monastico

 e popolo fedele

della Metropolia Ortodossa Romena

dell’Europa Occidentale e Meridionale,

Grazia, misericordia e pace dal Misericordioso Dio,

 e da noi, paterna benedizione.

Piissimi e reverendissimi Sacerdoti,

Piissimi Madri,

Amati fratelli e sorelle nel Signore,

L’odierna solennità, della discesa dello Spirito Santo o Pentecoste, è sia gioia del compimento di una promessa che il Signore Stesso ha fatto ai Suoi Santi Apostoli, sia convincimento che Dio, nel Suo prodigioso amore, non ci abbandona mai, per quanto potessimo peccatori: „e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre,
lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. Non vi lascerò orfani; tornerò da voi”(Gv.14, 16-18).

Per questo, la festa della Discesa dello Spirito Santo è l’occasione che riporta alla nostra memoria, anno dopo anno, che in Dio „tutte le promesse sono „si” (2 Cor. 1, 20) e  che Cristo, per mezzo dello Spirito Santo, è sempre vivo nei nostri cuori.

Affinché possiamo comprendere meglio la bellezza e il realismo di queste verità dobbiamo pensare allo stato in cui erano i santi Apostoli prima e dopo la discesa dello Spirito Santo. 

Dopo la Ascensione del Signore col Suo Corpo Divinizzato, pieno di gloria e immolazione, davanti al Trono della Santissima Trinità, gli Apostoli anche se avevano „grande gioia” (Lc. 24, 52), non avevano ancora il coraggio della testimonianza per Cristo Risorto. Erano „tutti in un luogo” (Atti 2,1) cioé nella torre di Gerusalemme, aspettando il Consolatore, Colui che „gli insegnerà tutte le cose”  è gli „ricorderà tutto quello che gli aveva già detto” Cristo (Gv. 14,26). Solo dopo la discesa dello Spirito Santo, nel giorno di Pentecoste, in lingue di fuoco, gli Apostoli si sono riempiti della presenza di Cristo il Risorto, Colui che sarà al centro della loro missione. Cristo, da questo momento, è divenuto tutto nei loro cuori. Era nella loro carne, nel loro sangue e ardeva nei loro cuori, così come ardeva nei cuori di Luca e Cleopa, nel loro cammino verso Emmaus (Lc. 24, 32). Per questo, niente li avrebbe più separati dall’amore di Cristo Risorto: „Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada... né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, é potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura”  (Rom. 8, 35-39).

Per questo, possiamo dire senza esitazione che Cristo è divenuto per loro il contenuto della stessa loro vita. O, più precisamente, Egli era la loro vita, la sola realtà nella quale si sentivano compiuti e felici, la fede e l’amore loro era Cristo Risorto, senso e pienezza della loro vita. Non erano più loro a vivere, ma Cristo viveva in loro (Gal. 2, 20). San Paolo Apostolo dice che tutto è „una perdita dinnanzi all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo” (Fil. 3, 8).

Quanto bisogno abbiamo, in questo mondo sconvolto da tutti i punti di vista, di questo ardore e di questa condizione di divinizzazione degli Apostoli,  di cui si sono resi degni dopo la Effusione dello Spirito Santo su di loro .!

A volte pensiamo che queste sono realtà troppo grandi per noi e, di conseguenza, difficile da raggiungere. Ma, se diamo uno sguardo al nostro quotidiano, scopriremmo che tutto ciò che hanno vissuto gli Apostoli potremmo viverlo anche noi, davvero. Quando amiamo moltissimo qualcuno, l’anima, il cuore e la nostra mente, tutte sono piene di amore e gioia per lui.  Istintivamente e senza alcuno sforzo, sentiamo che l’altro vive in noi, che tutto ciò che facciamo si rapporta a lui: sia che preghiamo, sia che respiriamo, sia che leggiamo, sia che mangiamo, sia che dormiamo, sia che parliamo, sia che pensiamo, sia  che passeggiamo. Tutto è impregnato della presenza di colui che amiamo, presenza che è luce per noi. Non possiamo concepire alcuna crepa fra noi e ciò che amiamo, anche se, in alcuni momenti, dal punto di vista geografico, è lontano da noi.

Questo è dono meraviglioso dell’amore: l’altro diventa la tua vita. Così questa realtà non può divenire possibile senza la presenza dello Spirito Santo in noi. Lo Spirito Santo, Amore meraviglioso di Dio, è Colui che può rendere l’anima come una lampada che arde di fede e gioia in Cristo Risorto. Se non Lo possediamo, siamo come lampade spente.

Questo è il dono della odierna festa: guarigione dall’insicurezza della vita, per mezzo del compimento delle promesse che Dio fa all’uomo, e la certezza che lo Spirito Santo, attraverso l’amore, la fede e l’osservanza dei comandamenti, rende presente Cristo nella nostra vita, distruggendo, così, la solitudine e l’egoismo, che impoverisce la natura umana.

Crediamo e testimoniamo con forza che l’uomo dei nostri giorni, che è sempre più imbrigliato dall’instabilità e dalla solitudine, ha bisogno di sperimentare queste verità, per divenire egli stesso vaso eletto dello Spirito Santo, per divenire una lampada di gioia e d’amore in Cristo Risorto, come gli Apostoli.

Ci inganniamo se crediamo che l’amore viene a noi da altra parte che non da Dio. Egli è la sorgente di ogni amore di questo mondo. E dove si vive in modo migliore questo amore? Innanzitutto nelle nostre famiglie,  che dovrebbero diventare „piccole chiese”, ci dice in modo ispirato san Giovanni Crisostomo, nelle quali i genitori -mamma e papà-  diventino come „apostoli”, che illuminano l’anima dei figli, trasmettendo la fede ortodossa in Cristo Risorto. Se non avremo cura delle loro anime, non ci stupiamo poi se la loro vita è buia ed infelice, quando arrivano all’età adulta.  Dall’esperienza vostra di genitori che, al tempo vostro, siete stati bambini, sapete molto bene tutto ciò che seminano i genitori nell’anima e nel cuore dei figli, ci accompagna tutta la vita. E la dote da cui non possiamo ne vogliamo che ci separi mai nessuno, soprattutto quando questa dote è la fede in Cristo e nei buoni costumi. Per questo, paternamente e con spirito d’amore, vi esortiamo a parlare ai vostri figli della fede, di Cristo, dei prodigi, insegnamenti, le Sue Parole divine e della vita straordinaria dei Santi delle nostre Chiese, perché è in questo modo che che siete come gli Apostoli, i quali, dopo aver ricevuto lo Spirito, hanno parlato al mondo intero, senza timore, di Cristo Crocifisso e risorto. E se farete tutto questo, tutta la fatica di rendere i vostri figli uomini di fede assumerà il volto della luce e della  gioia, del quale tutti gioirete. Solo così la vostra famiglia sarà come un paradiso, nel quale saranno presenti l’amore, la fede, la gioia e la pace di Dio.

Inoltre, possiamo vivere l’amore di Dio nella „grande famiglia”, che è la Chiesa di Cristo, cioé ogni parrocchia alla quale facciamo parte. Solo qui possiamo vivere tutti la gioia della fede, condizione favorevole di innestarci in Cristo, attraverso la Confessione e la santa Comunione, la quale ci aiuta a comprendere cosa significa vivere nello stesso spirito di fraternità, affinché „all’unisono confessiamo” e ci amiamo. Se ancora ci sono famiglie tristi, distrutte a causa del divorzio, dell’infedeltà coniugale, bambini abbandonati e quelli che sono lontani dai genitori, è anche nostra responsabilità, di „grande famiglia”, di coloro che credono in Cristo e formiamo la Chiesa viva, è perché non preghiamo per loro, non li avvolgiamo con le nostre attenzioni, non riusciamo a testimoniargli l’amore stupendo di Dio, non seminiamo nelle loro anime sofferenti la consolazione e l’aspirazione alla gioia dello stare insieme, genitori e figli, e non abbiamo la coscienza dell’unità di tutti in Dio. Per questo, pregate incessantemente per ogni lacrima che cade sul volto di un bambino e che è solo, perché i suoi genitori sono emigrati per guadagnare un pezzo di pane; pregate per ogni madre a cui brucia l’anima di desiderio di suo figlio lasciato a casa, in patria, affidati ai nonni o a parenti; pregate affinché la famiglia viva in modo pieno la gioia di essere sempre insieme e di crescere nella fede e nell’amore di Dio; pregate per poter aver cura dell’unità delle vostre famiglie così come avete cura dei vostri corpi, proteggendoli da ogni ferita; pregate affinché Dio e la fede in Lui, che per il battesimo sono entrati nella vita di ciascun bambino, di dimorare in loro per sempre; e ultimo, pregate affinché la famiglia rimanga famiglia, cioè mamma, papà e figli, in Romania e in Europa

Amati fratelli e sorelle nel Signore,

Poiché è già una buona tradizione  e reciproco aiuto, in questo giorno di festa e di fondazione della Chiesa, organizziamo una colletta per sussidio a tutti i progetti pastorali, missionari e sociali della nostra Metropolia. Per questo, vi esortiamo con amore,  che ognuno di voi, in coscienza, aiutate con l’offerta vostra l’attività missionaria delle parrocchie, dei monasteri e delle nostre diocesi della Metropolia d’Europa Occidentale e Meridionale, perché in questo modo, come dice san Paolo Apostolo, „possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione” (2 Cor. 1, 4).

Rendiamo grazie al Signore per tutti i Suoi benefici versati su di noi e vi sproniamo con le parole di san Paolo Apostolo: „fratelli, rallegratevi! Ricercate la perfezione, siate consolati, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace; e il Dio d'amore e di pace sarà con voi. Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio. Tutti i santi vi salutano.La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (2 Cor. 13, 11-13).

I vostri Vescovi e pastori desiderosi di ogni bene per la redenzione,

† Metropolita IOSIF

Metropolia Ortodossa Romena d’Europa Occidentale e Meridionale

† Vescovo SILUAN

Diocesi Ortodossa Romena d’Italia

† Vescovo TIMOTEI

Diocesi Ortodossa Romena di Spagna e  Portogallo

† Vescovo Vicario MARC NEMŢEANUL

Arcidiocesi Ortodossa Romena d’Europa Occidentale e Meridionale

† Archiereo Vicario IGNATIE MUREŞEANUL

Diocesi Ortodossa Romena di Spagna e  Portogallo

Dalla nostra residenza di Parigi, Solennità dell’Effusione dello Spirito Santo,

31 maggio, anno della redenzione 2015.

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